L' ARTIGIANATO

Le vie di San Giorgio Morgeto accolgono il patrimonio artigianale locale: legno, pietra, vetro, ferro vengono lavorati abilmente da falegnami, restauratori, fabbri, vetrai. La via Buccola si può considerare come il "quartiere del ricamo"; qui si possono ammirare lenzuola, tovaglie di lino finissimo impreziosite da bellissimi ricami. Le signore , come in passato, si riuniscono per ricamare: sono state le suore che risiedevano in convento a imparare loro questa arte delicata.
La figura del cestaio è sempre stata presente a San Giorgio: si realizzano cesti di ogni forma e dimensione, da quelli grandi usati per il trasporto di mercanzie, ai cesti più piccoli dalle diverse forme usati per tutte le necessità quotidiane delle massaie. Un lavoro di pazienza che parte dalla ricerca nei boschi dei "zaccuni" ( pezzi di tronco o di ramo di castagno adatti alla lavorazioni ) alle fasi di realizzazione delle listerelle sino al loro intreccio. I "zaccuni" erano sottoposti a diversi trattamenti: un primo taglio in grossi listoni, la successiva disposizione nei forni dove il calore sprigionato dalla brace dove i listoni venivano sospesi consentiva il distacco della corteccia e l' evaporazione dell' acqua dalle fibre del legno, un secondo trattamento consentiva di avere le listerelle più sottili che, dopo l' immersione in acqua e l' asciugatura erano docili e pronte per essere manipolate secondo gli intrecci dettati dalla fantasia, dall' esperienza e dalle necessità del cestaio. Oggi a San Giorgio , secondo la tradizionale lavorazione, vengono realizzati cesti di castagno e di pioppo, una bella realtà è quella che si presenta nei laboratori del Sig. Mammoliti, intorno a lui gravitano le figure di due generazioni diverse.