IL SITO ARCHEOLOGICO- NATURALISTICO DI ALTANO

A circa 2 Km, a sud- est di S. Giorgio, su un frastagliato altopiano che domina la Piana di Gioia Tauro, si riscontra la presenza di significative strutture murarie, resti di torri circolari ( una è detta “la bombardiera”), e frammenti fittili sparsi che fanno all’ esistenza di un’ antica città, probabilmente Altanum detta poi Casignana.
Forse un’ antica cittadella fortificata (oppidum), costruita come avamposto dai Locresi per assicurare il controllo delle colonie di Medma, Hipponia e Metauro fondate sulla costa tirrenica. Per la sua posizione, fu certamente un punto militare e strategico di grande importanza.
Le possenti murature, secondo l’ ipotesi dello studioso Prof. Minuto, fanno pensare anche ad una fortificazione bizantina del VI sec. dell’ età di Giustiniano, avamposto militare nel conflitto con i Goti che avevano invaso la Calabria.
Nel 1921 l’ illustre archeologo Paolo Orsi incaricò il Dott. Vincenzo de Cristo da Cittanova per eseguire alcuni scavi sul sito di Altanum. Durante gli scavi presso “la cisterna” fu rinvenuta una grande quantità di frammenti di materiale ceramico, frammenti di ossa. Si dice anche che Altanum, verso l’ anno mille sia stata sede vescovile e patria del Papa Sant’ Eusebio. L Amministrazione Comunale, di concerto con la Soprintendenza Archeologica di Reggio Calabria, ha avviato una recente campagna di scavi. Il lougo ricade in un S.I.C ( Sito di Interesse Comunitario) nell’ area naturalistica di S. Eusebio- Cernatali ricca di boschi di faggio, sughero e altre piante secolari, in un contesto di straordinaria suggestione e bellezza, raggiungibile dalla strada provinciale che da S. Giorgio porta allo Zomaro, deviando a destra per S. Eusebio.

(Luigi Seminara)