STATUTO DELL' ASSOCIAZIONE "PRO CASTELLO"

Denominazione - Durata - Sede

Art. 1

E' costituita l' Associazione culturale denominata "PRO CASTELLO", con sede in San Giorgio Morgeto, via Giacomo oliva n° 19

Art. 2

Il simbolo dell' associazione costituito da un rettangolo su foglio bianco, raffigurante la sagoma della forma merlata di un castello con la dicitura Associazione culturale "Pro Castello"

Art. 3

La durata dell' Associazione è illimitata. Scopo

Art. 4

L' Associazione "Pro Castello", si ispira agli ideali della Costituzione Italiana e ai principi del libero associazionismo, senza perseguire fini di lucro.

Art. 5

L' Associazione propone di:
a) Promuovere la partecipazione degli associati alla elaborazione e alla soluzione dei problemi locali, privilegiando la tutela del patrimonio ambientale, culturale e storico;
b) promuovere un dialogo e un confronto con le varie forme del libero associazionismo, sollecitando il consenso e l' adesione di tutti i cittadini che vogliono contribuire per il miglioramento socio- culturale del territorio;
c) formulare proposte per la partecipazione dei cittadini ad una politica ideale che dia dignità, giustizia sociale ed efficienza alla gente e d ai servizi del comprensorio montano;
d) organizzare e sviluppare attività artistico - culturali, sociali, sportive, didattiche e turistiche in genere. In particolare essa si prefigge di:
1) promuovere, favorire, rivalutare e far rivivere tutte le manifestazioni della cultura popolare tradizionale, mediante studi, ricerche, spettacoli e pubblicazioni;
2) creare rapporti di interscambio, di apertura e di collaborazione culturale con enti pubblici ed altre associazioni che operano nel settore sociale, artistico archeologico, sportivo e turistico;
3) diffondere iniziative artistico - culturali nelle diverse forme: pittura, scultura, poesia, teatro, danza, moda, fotografia, artigianato, gastronomia, cabaret e altre attività similari;
4) promuovere dibattiti e conferenze, corsi e seminari con l' intervento di personaggi qualificati allo scopo di diffondere, aggiornare, ampliare le conoscenze sulla cultura e tradizione calabrese;
5) promuovere attività di gemellaggio tra località calabresi e località internazionali;
6) promuovere ed effettuare viaggi di studio, di ricerca e di altre attività similari;
7) promuovere attività turistica, attraverso organizzazione di manifestazioni, fiere, gare, giochi, convegni, congressi, meeting, centri di equitazione ed altre attività connesse alla promozione e valorizzazione del territorio calabrese;
8) pubblicare un bollettino dell' associazione nonché studi, relazioni, monografie, depliant turistici.

Patrimonio

Art. 6

Il patrimonio è indivisibile ed è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diventeranno proprietà dell' associazione;
b) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti costituite:
a) dalle quote d' iscrizione, il cui ammontare verrà fissato annualmente dal Comitato di Direzione;
b) dal ricava derivante dall' organizzazione de manifestazioni o partecipazioni ad esse: detto ricavato potrà essere destinato
al patrimonio con delibera del Comitato di Direzione;
c) da ogni altra erogazione liberale, contributo o entrata che concorra ad incrementare l' attività associativa;
d) dalle entrate derivanti dalle attività commerciali e produttive marginali.
Per il raggiungimento dei suoi scopo l' associazione potrà usufruire di contributi erogati da Enti Pubblici, quali: Stato, Regioni, Province, Comuni nonché da ogni altro tipo di organizzazione pubblica e privata.
L' Associazione potrà stipulare convenzioni con lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli Enti Pubblici Associati

Art. 7

Per essere ammessi ad associato è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con la osservanza delle seguenti modalità e indicazioni: a) indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza; b) dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi associativi.

Art. 8

E' compito del Consiglio Direttivo dell' Associazione esprimere entro 30 (trenta) giorni sull' accoglimento o sulla reiezione della domanda. Nel caso la domanda venga respinta l' interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncerà in via definitiva l' assemblea ordinaria, nella sua prima convocazione. Gli associati cessano di appartenere all' Associazione:
a) per dimissioni, quando ne diano comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Le dimissioni, se accettate, hanno decorrenza immediata salvo il pagamento della quota associativa per l' anno in corso;
b) per espulsione o radiazione per i seguenti motivi:
b1) quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni legittimamente prese dagli organi associativi;
b2) quando si rendano morosi nel pagamento delle quote associative senza giustificato motivo;
b3) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all' Associazione che non consentano la prosecuzione del rapporto.
Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei presenti.
Gli associati radiati per morosità potranno dietro domanda essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione.
Tali riammissioni saranno deliberate dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione.
L' ammissione all' Associazione non può essere prevista per un periodo temporaneo, salvo la facoltà di recesso.
La qualità di associato deve risultare nell' apposito registro tenuto a cura del Consiglio Direttivo.

Art. 9

Gli associati hanno tutti uguali diritti. Essi ed i loro familiari hanno il diritto di frequentare i locali dell' associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall' associazione stessa. Ogni associato maggiorenne ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell' assemblea ivi comprese quelle attinenti l' approvazione e la modificazione dello statuto e dei regolamenti, nonché la nomina degli organi direttivi dell' associazione.

Art. 10

Gli associati sono tenuti: - al pagamento della quota associativa; - all' osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi associativi; - al versamento di eventuali quote straordinarie ad integrazioni della cassa associativa. Bilancio

Art. 11

L' esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ciascun esercizio il consiglio direttivo procederà alla redazione del bilancio da presentare per l' approvazione, unitamente al programma dell' attività per il nuovo esercizio ed al preventivo delle spese, all' assemblea da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell' esercizio. Dalla data dell' avviso di convocazione il bilancio ed il programma verranno depositati presso la sede dell' associazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli.

Art. 12

E' fatto divieto dell' ente di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell' associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non sia imposta dalla legge. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

Organi dell' associazione

Art. 13

Sono organi dell' associazione:
a) l' Assemblea degli associati;
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente
d)il Vice Presidente
e)il Segretario
f) il Tesoriere.
Tutte le suddette cariche sono prestate gratuitamente, ad eccezione del puro rimborso delle spese documentate.

Assemblea

Art. 14

L 'assemblea è costituita da tutti gli associati. L' assemblea degli associati è l' organo deliberativo fondamentale dell' associazione. Sono di competenza dell' assemblea:
a) l' elezione del consiglio direttivo;
b)l' approvazione delle relazione di attività e del rendiconto consuntivo dell' anno precedente;
c) ogni altra questione che il consiglio direttivo intende sottoporre all' assemblea;
d) le modifiche statutarie e lo scioglimento dell' associazione
L' associato potrà farsi rappresentare solo da un altro associato, che non faccia parte del consiglio direttivo, mediante delega scritta. Ogni associato non può rappresentare più di un associato.

Art. 15

L' assemblea degli associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta all' anno entro quattro mesi dalla chiusura dell' anno sociale. L assemblea può essere convocata ogni volta il consiglio direttivo lo ritenga opportuno. L' ordine del giorno dell' assemblea viene fissato dal consiglio direttivo. L' assemblea deve inoltre essere convocata quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L' avviso di convocazione contenente l' ordine del giorno, il luogo, la data e l' ora di convocazione, deve essere spedito a ciascun associato mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o consegna a mano ed affisso all' albo dell' associazione almeno sette giorni prima di quello fissato per l' adunanza. L' assemblea è presiedute dal presidente o in sua mancanza dal vice presidente ed in mancanza di entrambi da un associato designato all' inizio della seduta degli intervenuti. Ogni associato dispone di un voto sia in assemblea ordinaria che straordinaria L' assemblea è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli associati ed in seconda convocazione, da tenersi non nello stesso giorno fissato dalla prima, qualunque sia il numero degli intervenuti.

Art. 16

le deliberazioni di competenza dell' assemblea avvengono a maggioranza di voti qualunque sia il numero degli associati presenti. Per deliberare lo scioglimento dell' associazione e la devoluzione del patrimonio e la modifica dello statuto occorre, sia in prima sia in seconda convocazione, il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati. Dei lavori dell' assemblea deve essere redatto verbale, sottoscritto dal presidente e dal segretario, che dovrà essere trascritto nell' apposito registro. Le elezioni delle cariche sociali avverranno a voto palese; se la maggioranza lo chiederà le elezioni avverranno a scrutinio segreto.

Consiglio Direttivo

Art. 17

L' associazione è retta da un consiglio direttivo composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 9 (nove) membri. Essi dureranno in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili. I suoi membri decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive. Il consiglio direttivo è convocato dal presidente mediante comunicazione scritta, contenente l' ordine del giorno, il luogo, l' ora e la data della convocazione, diretta a ciascun componente almeno due giorni prima di quello fissato per l' adunanza. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Delle riunioni del consiglio verrà redatto su apposito libro il relativo verbale che verrà sottoscritto dal presidente e dal segretario. I membri del consiglio direttivo non possono farsi rappresentare nelle riunioni di consiglio. La nomina del consiglio direttivo è di competenza dell' assemblea. Il consiglio direttivo nomina, nel suo seno, il presidente, il vice presidente, il segretario e il tesoriere. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive stabilite dall' associazione per il conseguimento degli scopi associativi e la determinazione degli importi delle quote annuali di ingresso dei nuovi associati. Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell' associazione. Esso tra l' altro deve:
- redigere i programmi di attività associativa prevista sullo statuto sulla base delle linee di priorità da esso definite ed approvate dall' assemblea degli associati;
- redigere i bilanci;
- deliberare su tutti gli atti e contratti di ogni genere inerente all' attività sociale;
- formulare eventuali regolamenti interni da sottoporre all' approvazione dell' assemblea;
- deliberare in ordine all' importo della quota associativa;
- deliberare circa l' ammissione, l' espulsione o la radiazione degli associati;
- favorire la partecipazione degli associati alle attività dell' associazione.
Nell' esercizio delle sue funzioni il consiglio direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati. Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del consiglio direttivo con voto consultivo.

Art. 18

Il presidente, nominato dal consiglio direttivo, rappresenta legalmente l' associazione ad ogni effetto, anche in giudizio, Egli convoca e presiede il consiglio direttivo fissando l' ordine del giorno degli argomenti da trattare.

Art. 19

In caso di mancanza o di impedimento del presidente, il vice presidente ne assume tutti i poteri automaticamente.

Art. 20

Compete al tesoriere:
a) la riscossione delle entrate a qualsiasi titolo;
b) l' effettuazione di pagamenti per spese previste dalle deliberazioni del consiglio direttivo;
c) la tenuta del registro delle entrate e delle uscite, la predisposizione del bilancio consuntivo sulla base delle indicazioni del consiglio direttivo.

Art. 21

Il segretario provvede alla redazione dei verbali delle deliberazioni del consiglio direttivo ed alla conservazione di tutti gli atti e documenti dell' associazione. Scioglimento

Art. 22

In caso di scioglimento l' assemblea nomina uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio e ne determina i loro poteri. Nel caso di impossibilità di regolare costituzione dell' assemblea ciascuno dei membri del consiglio direttivo potrà chiedere all' autorità competente la nomina di uno o più liquidatori. Quanto residuerà, esaurita la liquidazione, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità a scelta dei liquidatori in base alle indicazioni fornite dall' assemblea e sentito l' organismo di controllo di cui all' Art. 3 comma 190 della legge vigente al momento dello scioglimento.

 

Firmato : De Maria Rinaldo Lieto Elena Vittorio Pasquale notaio